Un florido impasto sonoro, dal registro diversamente timbrico, un’ininterrotta invenzione lessicale che incorpora, rileggendoli, Debussy, Duke Ellington e Herbie Hancock, nonché una certa propensione alla sperimentazione formale sono i tratti distintivi dell’ensemble, guidato dal pianista Gianluca Di Ienno, che ieri sera ha presentato sul palco di Santa Maria Gualtieri a Pavia

JAZZIT – A. DI VITA